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Saronno è un comune italiano di 38.598 abitanti della provincia di Varese. Tra i grandi comuni della provincia, è quello più densamente popolato.

In Civiltà del lavoro  si legge: "Il primo e più antico documento in cui il vico di Saronno appare menzionato, rimonta all'epoca dei re Franchi. Si tratta di una carta notarile del 796, con la quale "Johannes de Vico Salomno filius quondam Aretheo qui fuit notarius" dichiara di avere ricevuto da un certo Erminaldo la somma di novanta denari d'argento a titolo di prestito oneroso, dandogli in pegno tutti i suoi beni esistenti in Vico Solomno. (...)Solomno, dunque, è la più antica delle forme a noi note, dalle quali Saronno è derivato".

Prima di giungere alla definitiva denominazione di Saronno, nel corso dei secoli la città ha assunto varie denominazioni riscontrabili attraverso documentazioni storiografiche. In ordine di tempo, Saronno veniva chiamata Solomno (anno 903), Serogno (anno 1150), Sorogno (XII secolo), Serono (XIII secolo) e subito dopo Sarono.

Questi cambiamenti di nome sono una perfetta testimonianza di un fenomeno che si riscontra con grande frequenza nei dialetti lombardi a occidente dell'Adda, fra cui si annovera il dialetto saronnese: il rotacismo, ossia il cambiamento della "l", soprattutto se intervocalica, in "r", indicato dal grande linguista Clemente Merlo [2] come uno degli effetti più caratteristici del profondo e antico sostrato Ligure.

Saronno nel medioevo fu parte del Contado del Seprio e quindi del Ducato di Milano. Cecilia Gallerani, la "Dama con l'ermellino" di Leonardo da Vinci, fu resa Contessa di Saronno da Ludovico il Moro.

La città è situata all'intersezione tra le province di Milano, Como, Varese e Monza e Brianza, senza essere strettamente legata a nessuno dei capoluoghi. Una parte considerevole della popolazione gravita, per motivi di lavoro o di studio, su Milano, ma la città gode anche di una vita propria, cui partecipano anche gli abitanti dei comuni limitrofi (Gerenzano, Turate, Uboldo, Rovello Porro, Origgio, Caronno Pertusella, Solaro, Cogliate, Lazzate, Misinto, Rovellasca, Ceriano Laghetto), alla quale contribuisce anche la ricca scelta di scuole superiori.

Saronno è attraversato dal torrente Lura, che nasce nel territorio del Comune di Bizzarone e sfocia nell'Olona, alle porte di Milano. Il suo caratteristico colore cangiante nero/violaceo è dovuto agli scarichi industriali della bassa comasca. Il corso d'acqua viaggia al coperto nella zona centrale della città. Alcune aree verdi costituiscono la parte più meridionale del Parco del Lura, una collezione sfrangiata di aree protette, di recente oggetto di interventi di riqualificazione e ripopolamento arboreo.

La stazione di Saronno è nodo di interscambio della rete LeNord e del Servizio ferroviario suburbano di Milano. La città è inoltre dotata di una seconda stazione, la Saronno Sud, che serve i quartieri meridionali della città.

Il territorio comunale è attraversato dall'Autostrada A9 (Lainate-Como Chiasso) e da diverse arterie a grande traffico, tra cui la SP233 "Varesina" (da Milano a Varese), la SP527 verso Busto Arsizio e Monza.

Cultura: la chiesa e la cultura cattolica hanno un peso rilevante nel definire le vicende socio-politiche del saronnese, tanto che l'asse principale dell'urbanistica saronnese è caratterizzato come il "percorso delle tre chiese". Di queste, il Santuario della Beata Vergine dei Miracoli e la Chiesa di S. Francesco rivestono un notevole interesse artistico.

I deputati del Santuario di S. Maria dei Miracoli il 10 marzo 1505 incaricano il grande architetto Giovanni Antonio Amadeo di progettarne il tiburio: il contratto prevede che il lapicida Beltramo fu Giovanni Bregno da Osteno, abitante a Saltrio fornisca le pietre della locale cava, da consegnare a Castelseprio; il campanile, prototipo per le realizzazioni successive non solo nell'ambito milanese, è eretto fra il 1511 e il 1516 da Paolo della Porta da Osteno. All'interno si possono ammirare i pregevoli affreschi di Gaudenzio Ferrari. Degne di nota, inoltre, le opere pittoriche, dall'abside fino alla cancellata, di Bernardino Luini che lavorò nella chiesa in due periodi nel 1525 e nel 1531.

Tra le attrattive, si possono citare un centro storico largamente pedonalizzato, il più ampio della Provincia di Varese, un sistema scolastico statale e non statale completo, dalle scuole dell'infanzia sino ad un corso universitario (Scienze Motorie dell'Università dell'Insubria), il C.D.D. "B. Teresa di Calcutta", la Comunità Alloggio per Disabili "Giovanni Paolo II", il collegamento ferroviario con Milano, Como, Varese, Laveno, Novara e Malpensa (Saronno è il nodo centrale delle Ferrovie Nord Milano), una piscina coperta con vasca all'aperto e pista di pattinaggio sul ghiaccio (stagionale), stadio e palazzetto dello sport, unico in Lombardia con piste per sport indoor, mercato all'aperto il mercoledì mattina (con oltre 300 bancarelle), tre case di riposo, tre cinema più arena estiva, il civico Teatro "Giuditta Pasta", la biblioteca civica, esistente da oltre cinquanta anni e intitolata ad Oriana Fallaci nel 2006, l'Auditorium Aldo Moro, Villa Gianetti con plurime funzioni, una rete di piccoli musei, con notevoli collezioni: Museo Gianetti per le porcellane e ceramiche; Quadreria ed Archivio del Santuario; Museo del beato Luigi Maria Monti; M.I.L.S Museo delle industrie e del lavoro del saronnese; Collezione De Rocchi a Villa Gianetti, una fortissima presenza di associazioni (circa duecento, incluse quelle sportive). A Villa GianettiSono pure presenti importanti Uffici Pubblici (Tribunale, Giudice di Pace, Agenzia dell'Entrata, INAIL, C.C.I.A.A., Saronno Servizi s.p.a.).

Manifestazioni: Ci sono diverse manifestazioni che caratterizzano la città; le più antiche, di origine religiosa, sono: la festa del Trasporto del S. Crocifisso, dal 1734, la quarta domenica di ottobre, con la solenne processione; la festa del Voto alla Beata Vergine Maria del Santuario della Madonna dei Miracoli, dal 1577, a fine marzo, con l'offerta della cera da parte del Sindaco, come adempimento dell'antico voto mariano; la sagra di Sant'Antonio abate, il 17 gennaio, con la benedizione degli animali e dei veicoli.

Da un decennio, ha preso respiro la domenica delle associazioni in piazza, la festa di primavera dell'inizio di maggio, in cui oltre cento associazioni si presentano con bancarelle e stand nel centro pedonale; dal 2008, la festa ha assunto il nome di "Saronno una volta", in occasione dell'esibizione di costumi, veicoli e strumenti del primo Novecento. In estate, è organizzata anche la "notte bianca".

Altrettanto importante, la Civica Benemerenza della Ciocchina, che viene conferita ogni anno alla vigilia della festa del Trasporto ai cittadini benemeriti. Dopo la fine dell'anno scolastico, il secondo fine settimana di giugno, si organizza una manifestazione denominata "Musica e sport" la quale attira molti giovani sia a giocare che ad ascoltare della musica. Successivamente, nel primo o secondo fine settimana di settembre, la manifestazione musicale "Festoria" www.festoria.it richiama giovani e meno giovani dal circondario, al suono di gruppi musicali, salutando la stagione estiva. Dall'autunno all'estate una ricca stagione di musica, con concerti la domenica mattina a Villa Gianetti o, in altre date e luoghi.

Per la grande celebrità del "Concerto degli Angeli" di Gaudenzio Ferrari nella cupola del Santuario, Saronno si denomina "Città degli Angeli"; angeli che possono essere ammirati nel Santuario stesso, anche nelle opere di Bernardino Luini, con il Ferrari allievi prediletti di Leonardo da Vinci.



Siti rilevanti

www.comune.saronno.va.it

www.santuariodisaronno.it

www.prolocosaronno.it

www.saronnoservizi.it

www.teatrogiudittapasta.it

 

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