LICOR: Associazione Nazionale Città dei Liquori

Home - Comuni - Muccia

Muccia, sin dalla preistoria, si è caratterizzata come nodo di importanti vie di comunicazione. Luogo naturale di passaggio e di sosta per piccoli e grandi viaggi. Crocevia dove fermarsi per riposare, rifocillarsi, rifornirsi, forse anche per indugiare pigramente, con la scusa di riordinare le idee di fronte al piacere dl riprendere il viaggio, consapevoli che la squisita cortesia di chi ti accoglie sarà ancora lì, disponibile, al ritorno per farti sentire il protagonista nell'avventura del viaggio.

Durante la signoria dei Varano, Muccia divenne sede di un importante sistema di mulini per cereali da cui la gente traeva sostentamento.
Sempre durante la signoria dei Varano, il castello venne ampliato dopo alcuni saccheggi ed oggi ne rimane ben poco. Il castello di Giove è stato totalmente distrutto, mentre quello di Prefoglio è ancora visibile. Il primo statuto comunale sembra risalire all'epoca napoleonica. Non si hanno notizie certe su questo a causa di un incendio che ha distrutto l'archivio del Comune.

Lo stemma comunale rappresenta una mano posta su un braciere acceso. La leggenda vuole che l'eroe romano Muzio Scevola abbia dato il nome a questo villaggio, certamente già esistente in epoca pre romana, i ritrovamenti archeologici lo documentano. Più verosimilmente si può pensare un'origine del nome da una discendenza dalla Gente Mutia.

CAPOLUOGO

Muccia m. 451: capoluogo del comune omonimo, antico villaggio di epoca romana. La leggenda, cui s'ispira lo stesso stemma del Comune, dice che fosse stato fondato da Muzio Scevola o, più verosimilmente dalla sua discendenza, la gens Mutia. Nel centro Storico ci sono tracce di epoca medievale.

Chiesa Parrocchiale, interna all'area dell'antico castello (vi si conserva un S.Sebastiano in legno, arte umbro-marchigiana del sec. XV).
Resti del Castello Medievale, con alcune mura, alcune vie strette come "il vicolo del Castello" con vari archivolti e "porte del morto", il "vallato" in parte coperto che alimentava i tre mulini del paese e forniva forza motrice per altre attività artigianali.
Mulino ad acqua,(in restauro) in piazza della Vittoria.

I DINTORNI

Coda di Muccia m. 649: nucleo di notevole interesse paesistico ed anche storico con vicini boschi e ampie visuali panoramiche su Camerino da un lato e i Sibillini dall'altro. In località La Torre resti di una torre medievale, ora completamente incorporata nella ristrutturazione del fabbricato.

Eremo-santuario del Beato Rizzerio: compagno ed estensore materiale della regola di San Francesco. Chiesetta ricostruita nel luogo di penitenza del Beato, le cui spoglie riposano nella chiesa parrocchiale di Muccia; l'Eremo è sede dell'omonimo Cenacolo vocazionale con sala riunioni, servizi e struttura ricettiva complementare adatta per turismo religioso e per gruppi organizzati ed autogestiti.

Madonna Col de' venti m. 657: santuario in posizione altamente panoramica e pittoresca, facilmente accessibile da strada carrozzabile (eretto per venerare un'immagine della Madonna recata in Italia da pellegrini tedeschi; di scarso interesse architettonico; l'immagine venerata è una pittura su tavola, sec. XVI).

Costafiore m. 621: nucleo d'interesse storico e paesistico, con vicina pineta; qualcuno afferma che la collinetta di "Aedri" di forma regolare, sia in effetti una sepoltura a tumulo di illustre personaggio omonimo. Chiese di San Nicolò e della Madonna di Loreto.

Massaprofoglio (Massa Prefoglio) m. 774: nucleo d'interesse storico e paesistico, base di partenza per l'escursione sul Monte di Massa e per la visita ai ruderi della "Torraccia" torre di avvistamento sulla vallata del Chienti di origine longobarda. Nel nucleo abitato di Massa la Chiesa di Sant'Andrea,  Edicola della Madonna di Pantano e notevole insediamento di casa fortificata "masseria" o "massa" completamente restaurata dagli ultimi discendenti dei Duchi Varano. Scendendo verso Fiume si trova il castello di Prefoglio con annessa chiesetta della Madonna di Prefoglio. A Fiume mulino ad acqua funzionante (per visite rivolgersi al "Museo della nostra terra" di Pieve Torina) Sul fosso della Val Sant'Angelo, dirimpetto all'omonimo eremo detto "Romitorio dei Santi", si trova un ponte romano (scendere a piedi dalla provinciale per circa 200 m.)

Vallicchio m. 537: nucleo d'interesse storico e paesistico, Chiesa di Santa Lucia
Col di Giove m. 584. Chiesa di San Giovanni
Giove m. 433; resti delle fondamenta del castello dei conti Baschi, distrutto dai Camerinesi nel 1240, nelle vicende tra Guelfi e Ghibellini. La ricorrenza di toponimi con il nome di Giove fa pensare all'antica presenza di un tempio dedicato a tale dio pagano.
Maddalena m. 429: presso Muccia, al bivio fra la statale 77 e la provinciale Valnerina.
Villa La Maddalena, nei pressi del bivio omonimo, fu atta costruire nel sec. XVII dal cardinale Angelo Giori, maestro di camera di papa Barberini, Urbano VIII, sul luogo in cui già esisteva una chiesetta del XIV sec.; inclusa alla villa la chiesetta di Santa Maria Maddalena; intorno c'è un bel parco privato.
Zona archeologica di Maddalena: Numerose e significaative tracce di abitato neolitico e di epoche storiche successive, sepolture di epoca picena. Chiesa della Madonna dei Varano, nei pressi di Muccia costruita dai Varano, Signori di Camerino, nel XVI sec.; a pianta ottagonale, all'interno affreschi autografi di Giovanni Andrea De Magistris, padre di Simone, pittori di Caldarola.

NATURA E PAESAGGIO

Nell'alta Valle del Chienti l'abitato di Muccia, si trova proprio a Valle della strettoia formata dalle pendici del Monte Igno (1435 m.) e da quelle del Monte di Massa (1300 m.). L'aspetto più suggestivo di questo territorio è dato dalle ripide pendici, ricoperte quasi interamente da vegetazione boschiva, che scendendo sul fondo valle.

Nelle pendici scoscese dei versanti termicamente favorevoli, si denota una considerevole presenza di sclerofille mediterranee, in particolare il leccio. Si tratta di una vegetazione relitta, che conferisce al paesaggio un aspetto naturale molto suggestivo. Essa è sviluppata in maniera più uniforme, sulla parte superiore esposta a Sud del Monte di Muccia; mentre costituisce piccoli aggruppamenti situati su speroni di roccia lungo il Chienti.

Per il resto la formazione prevalente è data dal bosco di carpino nero (ostrya carpinifolia) e orniello (Fraxinus ornus), nel quale entrano a far parte diverse altre caducifoglie: acero di Ungheria (Acer obtusatum), tiglio selvatico (Tilia cordata), ciliegio selvatico (Prunus avium), ciavardello (Sorbus torminalis), maggiociondolo (Laburnum anagyroides). In alcuni tratti vi si osserva anche una notevole presenza di bosso (Buxus sempervirns), specie relitta risalente al Terziario che è oggetto di eccessiva raccolta essendo utilizzata per addobbi floreali. Al di sopra dei 1000 metri di altezza, sulle pendici del Monte di Massa, compare anche il bosco di faggio (Fagus selvatica).

MOSTRA ARCHEOLOGICA PERMANENTE: "Muccia, un antico crocevia dell'Appennino"
presso la Chiesa di Santa Maria di Varano (sec XVI), a pianta ottagonale. All'interno affreschi di G.Andrea De Magistris.

ATTREZZATURE TURISTICHE

Dove mangiare

Agriturismo Col di Giove - 0737 646291
Agriturismo La Castellina a Costafiore - 0737 646022,
Ristorante Del Cacciatore, nel capoluogo - 0737 646121
Motel Carnevali, bivio Maddalena - 0737 646138
Pizzeria da Nonna Papera, contrada Varano 8, 0737 646258

Dove dormire

Agriturismo Col di Giove - 0737 646291
Agriturismo La Castellina a Costafiore - 0737 646022,
Albergo Del Cacciatore, nel capoluogo - 0737 646121
Motel Carnevali, bivio Maddalena - 0737 646138
Bed & Breakfast "Il Borgo" a Col di Giove - 0737 647318
Casa del Beato Rizzerio, ospitalità religiosa, Eremo del Beato Rizzerio - 0737 646279
I Girasoli - casa per vacanze, Fraz. Giove  12-A - 0737 632740

Sport: Equitazione nell'Azienda Paparelli, in contrada Giove;

Sponsor

Copyright © 2010 - Citta dei Liquori - All Rights Reserved ®